Parlando di.. Storie di Vetro di Donatella Taverna
Come nella migliore tradizione degli artisti, Monica Dessì cita e illustra, ma non riesce a spiegare del tutto le ragioni del suo bisogno indomabile di esprimersi nella forma: e in una forma non funzionalizzata – respinge nettamente l’ipotesi di una lettura “a design” del suo agire artistico – bensì in assoluta libertà di ricerca, resa (forse) più facile dal ricorso ad una materia come il vetro.
Il piccolo cartoncino che tenta per lei una spiegazione si apre con alcune sue parole: “Ho sentito sulla pelle il vetro, le forme e i colori e ho iniziato a divertirmi con loro”; in realtà il suo “divertirsi” consiste nel trovare voce per pensieri non sempre definiti e distinti che sente in sé; anche per domande che si pone, come tutti, esplorando i significati segreti della vita. Non so se sia soddisfatta delle opere realizzate, certo quel che ha fatto non le basta, deve lavorare per essere: “E’ questo il gioco che mi ha fatto respirare la vera gioia di vivere”.